
di Redazione
La Carbonara è uno dei top condimenti per tutti gli italiani. Per celebrarla al meglio, il 6 aprile è stato istituito un giorno a lei dedicato e
Just Eat si fa portavoce di questo amore svelando le abitudini di consumo.
La varietà del cibo italiano è ampia, si sa, ma gli italiani tornano sempre dove si è stati bene, e lo dimostrano scegliendo la carbonara. Rigorosamente senza panna ma con guanciale, uovo,
pecorino romano e pepe nero, la carbonara è un’icona che non conosce confini. E sebbene molti amino prepararla a casa, quando la voglia è improvvisa ci pensa Just Eat a soddisfarla. Il brand,
parte di Just Eat Takeaway.com, uno dei leader mondiali del digital food delivery, ogni anno ci stupisce svelando i retroscena del consumo di questo celebre piatto all’interno del settore.
Nel 2024, su Just Eat i consumatori hanno ordinato a domicilio circa 19 mila chili di felicità.
VOLEVO ESSERE UN DURO, MA NON SO SE RESISTERE AD UNA CARBONARA
Questo pensa il ragù dall’alto dei suoi ordini ricevuti, ma non sa che dietro l’angolo c’è la carbonara con gli ordini articolati su una molteplicità di prodotti: pasta, pizza, pinsa, frittate e
fritti… Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta, ma la preferita resta sempre la regina d’Italia, la pasta. Segue subito al secondo posto il supplì, che negli ultimi anni conquista il pubblico
distaccandosi dalla terza variante sul podio: la pizza.
Nella categoria pizza, che sia speciale, classica, bianca o gourmet non importa: i protagonisti rimangono sempre il guanciale croccante, l’uovo cremoso e la sapidità di pecorino e pepe
nero.
Tornando alla pasta però “c’è solo un capitano”. Sebbene per soddisfare questa voglia irrefrenabile sia perdonato l’utilizzo fantasioso di qualsiasi tipo di pasta, dai sedanini ai tortellini,
passando per la pasta lunga, il preferito rimane sempre lo spaghetto, che si sposa perfettamente con la cremosità del piatto. Le altre tipologie di pasta lunga e corta seguono nelle preferenze
dei consumatori, per la loro capacità di esaltare le varie sfaccettature del piatto.
OLTRE 4 MILA CHILI DI AMORE NELLA CAPITALE
Di tutte le città italiane, le fan più affezionate sono dietro alla sua città natale: Roma. Gli abitanti della Capitale sono i massimi esperti nella ricetta e per questo turisti da tutto il mondo
si recano in città per farsi cucinare la vera ed autentica carbonara ma anche per mangiare i supplì nei mille locali storici sparsi nelle vie. Per quanto riguarda il delivery, Roma è
un’intenditrice con oltre 4 mila chili di piatti a base di carbonara ordinati nel 2024.
Subito dopo Roma, troviamo Bologna, patria della frittatina di pasta alla carbonara e del ragù, che a quanto pare non basta a soddisfare i suoi abitanti; Genova, che si consola delle tante
varietà di pesto esistenti con la pasta fresca alla carbonara; e Milano, dove la carbonara incontra l’innovazione senza rinunciare alla tradizione.
TUTTO IL GIORNO, TUTTI I GIORNI
Anche se a qualcuno potrebbe sembrare una ricetta particolarmente sostanziosa, nell’arco della giornata non c’è orario che tenga: infatti, il consumo si concentra principalmente nella fascia
serale. Gli early bird iniziano ad ordinare già dalle 18 prima di uscire dall’ufficio, ma il picco arriva un’ora dopo quasi raddoppiando le cifre precedenti, per poi tornare stabile
progressivamente fino alle 21.
Per quanto riguarda la stagione, il pensiero di una carbonara ricca e avvolgente non si ferma mai, con un consumo che oscilla tra i 1.3 mila chili e i 1.7 mila chili ordinati mensilmente. Il
momento di massimo consumo arriva nei mesi più freddi, gennaio, febbraio e marzo, quando gli italiani cedono volentieri a questa cremosa e saporita coccola che riporta il sole, o la luna, nelle
loro giornate.
crediti foto: ufficio stampa Just Eat